Dopo un sabato solitario e piuttosto deprimente in cui mi sono ritrovata nell’impossibilità di vedere tanto Jack, tanto le mie care amiche, finalmente una domenica in cui invece sono riuscita a stare con tutti.
La giornata sembrava iniziata male, con notizie sconfortanti da parte di Dolores e una pioggerellina finissima quasi invisibile che pareva venire dritta da Milano. Ho passato qualche ora a tu per tu con la mia sindrome della domenica, a odiare la staticità, a parlare al telefono, a sopportare il desiderio di fuggire, di raggiungere Jack, di cambiare lo status quo.
Poi è spuntato un sottile quanto etereo raggio di sole, pallidissimo ha solcato il cielo e io, da brava meteoropatica, ho finalmente trovato un nuovo vigore in me. Mi sono cambiata, ho chiamato a raccolta Dolores e Madame Bubois e sono uscita: destinazione ZappaStore.
Per strada alcune cose piacevoli: la telefonata di Jack, in cui ho scoperto che non aveva ricevuto (e quindi nemmeno ignorato) i tre messaggi che gli avevo mandato; poi gli sguardi degli uomini, un commento esplicito alla mia bellezza…
Al ZappaStore ero piena di vita! E anche se so che non poteva essere che il mezzo chilo perso facesse la differenza, anche il responso finalmente positivo della bilancia ha fatto la sua parte.
Bella riunione tra amiche, soliti problemi di comunicazione con gli uomini. Il locale si è riempito come un uovo e faceva piacere trovarsi lì… Se non fosse che è apparso all’improvviso Bietolone, mettendo la sua faccia davanti alla mia in modo quantomeno grottesco. Bietolone è un giovane professionista di 1 metro e 90 dai modi insopportabili che ostenta di non essere interessato a me, ma che pare impegnarsi profondamente per dare l’idea di essere il classico corteggiatore impedito. Impedito ma arrogante.
Appena mi vede si avvicina e mi tocca i capelli, senza lasciarsi intimorire da toni minacciosi ed espliciti, seccate proteste ed evidenti insulti. Non sopporta di non avere il mio numero di cellulare… Capirai! Se ci incontriamo per disgrazia è già troppo, figuriamoci se potesse telefonare!
Anche ieri è stato molesto, anche ieri mi ha toccato i capelli e anche ieri avrei voluto avere una padella da tirargli in faccia. (Se ci fosse stato Jack, avrei goduto da matti a vederlo centrare con un bel pugno la faccia di Bietolone, in un mondo dove questa cosa non avrebbe avuto conseguenze né civili, né penali, né risarcitorie).
Dopo il vivace pomeriggio, Dolores è andata al pronto soccorso!
Certo, niente di tragico: un dolore all’orecchio causato da un otorinolaringoiatra incompetente… E io finalmente mi sono incontrata con Jack! Visto che lo aspettavo nella nuova macchina di Dolores, quando l’ho visto sono scesa dalla macchina ancora in movimento come una pazza scavezzacollo per l’ansia di andare da lui…
L’ho abbracciato tutta la sera, e sono stata felicissima. Siamo andati a vedere Casino Royale che è stato assolutamente emozionante (quando scelgo io i film non si sbaglia mai): siamo stati stretti stretti mentre col cuore in gola seguivamo le avventure del nuovo 007, e com’era bello avere il suo braccio al quale aggrapparsi, e sentire che anche lui si emoziovana e sussultava e pativa con me!
Si è fatta in un baleno la mezzanotte. Avrei voluto avere più tempo, avrei voluto che i baci proseguissero e poi poter bere un bicchiere di vino e farlo salire da me… in una casa tutta mia e in un sabato virtuale.
Mi manchi tanto, Jack.
Finalmente insieme
Febbraio 12, 2007 a 6:00 pm (giorno, noi due)