Party(i) col vino

Non c’è cosa peggiore che svegliarsi sapendo che hai dormito poco, penso che questa consapevolezza centuplichi il bruciore agli occhi e incolli saldamente le palpebre al loro posto. E quel che è peggio è che tanto sonno perduto non ha neanche avuto un’adeguata contropartita. Voglio dire: uno fa tardi perché ha un incontro erotico con un uomo, oppure va a una festa ganza o ride e scherza con pochi amici… Nel mio caso nulla di tutto questo.
Alex ha voluto organizzare con sole 3 donne (io ero in più, la quarta non invitata) un party a base di vino rosso e pizza. Peccato che una di queste donne sia partita dritta sparata con l’intenzione di bere quantità incredibili di questo vino… Così non erano neanche le undici che questa qui ha cambiato colore ed è andata a sedersi in un gelido (e appartato) corridoio, mentre noialtre ci sfidavamo a “Il pranzo è servito”! Il povero Alex ha dovuto assisterla da solo parecchio tempo, io me ne sono infischiata e ammetto senza pudore che quando proprio pareva il caso che qualcuna di noi andasse ad aiutarlo, ho guardato Madame Bubois e lei è andata spontaneamente.

Intanto io chiacchieravo di uomini con l’altra ragazza, che conosco dai tempi del liceo e ora vive vicino Roma. Pare che sia diventata molto cinica a seguito delle solite delusioni sentimentali e ci siamo trovate d’accordo su molte cose, anche se lei pensa sia indispensabile convivere con un uomo prima di poter decidere se è giusto oppure no e io non so se sono tanto d’accordo. Non so, questi argomenti mi confondono.

Fatto sta che Melissa P, l’ubriaca, abbia più volte vomitato (lontano dal mio raggio visivo) e che sia stata poi un vero tormento per tutti. L’hanno riportata nella stanza dove eravamo tutti e lei cadeva, non era capace di stare dritta seduta da nessuna parte. La cosa ridicola è stata che se Madame Bubois le offriva aiuto lei lo rifiutava perché voleva Alex. Oh, Alex, ti voglio bene! Alex, voglio Alex, dov’è Alex?
E daie co’ sta tiritera continua…

Noialtre ridevamo, perché sennò era proprio un tedium vitae. Che poi ce la siamo tirata fino alle due, perché Melissa P non voleva muoversi, figuriamoci andare a casa sua. Alla fine siamo riusciti a metterla in macchina e ad assistere alla stucchevole scena in cui ha abbracciato Alex (misteriosamente e improvvisamente in grado di tenere un equilibrio perfetto sulle due zampe posteriori), l’ha baciato, ma pare non sulle labbra, mentre noi ci sbellicavamo dal ridere in macchina per questo epilogo da telenovela…
Ma insomma, Melissa P, io non ti conosco, ma si possono fare queste cose a 26 anni?