Love love love

Mi sento molto emozionata, io e Jack partiremo per una vacanza a Roma tra poco più di una settimana e la prospettiva è favolosa per molte ragioni. Prima di tutto perché staremo insieme 24 ore su 24, cosa che qui non è possibile; poi perché saremo ospiti del mio più grande amico, a cui in questo momento non riesco a trovare un nome (puoi suggerirlo tu, che ne dici? Ti battezzi da solo); infine, questa sarà una grande occasione per fare cose che adoro, tipo fare tardi dopo cena seduti in casa a chiacchierare e bere, andare in giro (potrò finalmente prendere un buon tè, fare una fantastica colazione, vedere le vetrine più disparate, le librerie… Peccato che non possa proprio fare shopping perché dopo l’ultimo sabato è finita che sono in debito di UN euro con Madame Bubois).
Insomma, sarà meraviglioso.

E io mi sento così innamorata che comincio a stranirmi di questa consapevolezza. Jack sabato sera mi ha portata a cena per festeggiare il nostro anniversario. Ero così emozionata il pomeriggio che non riuscivo a vestirmi, così ho dovuto telefonare a Madame Bubois per un supporto psicologico a distanza (che funziona sempre). Dovete sapere che Jack aveva una giacca grigio scuro molto elegante con camicia bianca e pantaloni con la piega… Un sogno! Era l’uomo più bello del ristorante e io non ho fatto altro che desiderare tutta la sera che mi baciasse, che mi prendesse una mano… Quando mi bacia nei luoghi pubblici mi emoziono così tanto che provo delle vertigini fortissime allo stomaco, mi sento completamente rapita, stregata dalla dolcezza e dalla morbidezza di questi baci… Tutte le cellule del mio corpo partecipano a questa grande emozione… Pagherei un milione di euro per poterne avere a ripetizione!

Ok, sono innamorata e questo post non ha molto senso. Ma ormai l’ho scritto, perciò…

Furore

Le trasmissioni telematiche delle mille cose che un dottore commercialista deve trasmettere quotidianamente mi rendono realmente furiosa. C’è sempre un cavillo che non va, sono contorte, si usano duemila programmi diversi, smart card, codici PIN… E’ troppo complicato e non riesco a venirne a capo.

Quello che mi dispiace di più, però, è aver usato un tono gelido con l’addetta al call center di una ditta dove dalla settimana scorsa abbiamo fatto degli ordini e ancora non si vede niente. L’inchiostro mi serve, e anche il fax, e arriverà tutto da martedì prossimo in poi. Ho detto che la prossima volta ci regoleremo di conseguenza e lei è rimasta male. In fondo un po’ di colpa è stata anche mia, perché ho fatto l’ordine con uno userid improprio. Insomma, ora provo un misto di senso di colpa e rabbia, e io non sopporto il senso di colpa.

Non lo sopporto proprio.